Il 14 marzo 2025, 45 esponenti delle Madri del sabato sono state assolte dalle accuse di “partecipazione a raduno non autorizzato” e “rifiuto di disperdersi nonostante il preavviso”. Leggi tutte le buone notizie.
In Turchia, dal maggio 1995, i parenti delle persone “scomparse” in custodia di polizia tengono una veglia settimanale nel centro di Istanbul, chiedendo alle autorità di rendere conto del destino dei loro cari. Sono conosciute come le “Madri del sabato“, poiché si riuniscono ogni sabato a mezzogiorno davanti al liceo Galatasaray in Istiklal Street, tenendo le foto dei loro figli, figlie, mariti, mogli, padri, fratelli “scomparsi”.
Durante le veglie molti partecipanti subiscono intimidazioni, molestie, uso eccessivo della forza, detenzioni arbitrarie e procedimenti giudiziari ingiusti. Nel 1999 gli organizzatori decisero di interrompere le veglie settimanali, riprese nel 2009 per continuare con la loro richiesta di verità, giustizia e riparazione per tutti i casi di sparizione forzata.
Il 25 agosto 2018 si sono incontrati per la settecentesima volta, gli organizzatori sono stati avvicinati dalla polizia che ha detto loro che dovevano disperdersi poiché il raduno era stato bandito dal governatore distrettuale, che ricade sotto la giurisdizione del ministro dell’Interno. Quando i partecipanti si sono rifiutati di andare via, la polizia ha disperso la folla con la forza usando gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e proiettili di plastica. Quarantasei persone tra cui i parenti degli scomparsi sono ora sotto processo per la loro partecipazione alla veglia.
Nel giugno 2022, la polizia antisommossa ha impedito la loro novecentesima veglia pacifica arrestando i partecipanti, inclusi noti difensori dei diritti umani e parenti degli scomparsi.
Amnesty International chiede di assicurare che le veglie pacifiche settimanali delle “Madri del sabato” in piazza Galatasaray possano avere luogo, e di firmare e ratificare la Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate.
Minister of Interior
Ali Yerlikaya
T.C. İçişleri Bakanlığı,
Bakanlıklar Ankara/Türkiye
Email: ozelkalem@icisleri.gov.tr
Egregio Ministro,
Le scriviamo per chiederLe di garantire che le “Madri del Sabato” – che dall’agosto 2018 vedono negato il loro diritto alla libertà di assemblea pacifica in piazza Galatasaray, a Istanbul – possano tenere la loro veglia settimanale libere dall’uso eccessivo della forza da parte delle forze di polizia e senza il timore di essere arrestate e detenute.
Dall’8 aprile 2023, le “Madri del Sabato” cercano di tornare in piazza Galatasaray ogni sabato, in linea con quanto stabilito da due sentenze della Corte Costituzionale del novembre 2022 e del marzo 2023. Le sentenze hanno rilevato che il diritto alla libertà di riunione pacifica di due ricorrenti Maside Ocak e Gülseren Yoleri era stato violato e che “il governatorato distrettuale di Beyoğlu deve essere informato (…) per evitare il ripetersi della violazione”. Eppure, ogni sabato, la piazza continua a essere sotto il costante blocco della polizia, e coloro che vogliono partecipare alla veglia pacifica vengono arrestati dalla polizia prima ancora di raggiungere la piazza, mentre ai giornalisti, alla società civile e alle organizzazioni viene impedito di osservare l’intervento della polizia.
Di solito, gli agenti di polizia usano una forza eccessiva e arbitraria per disperdere i manifestanti pacifici, in modo evidente e con l’intento di infliggere dolore e punizione ai partecipanti alle veglie. L’ultima volta, sabato 14 ottobre 2023, la polizia ha arrestato Besna e Ali Tosun, ammanettandoli al contrario con diverse fascette. Entrambi sono stati successivamente rilasciati. Gli osservatori di organizzazioni della società civile hanno documentato casi simili di ingiustificato uso della forza che può equivalere a tortura e ad altri maltrattamenti e gli avvocati hanno presentato denunce penali che, ad oggi, non sono state adeguatamente indagate.
I ripetuti arresti arbitrari e la detenzione delle “Madri del Sabato”, ogni settimana, rappresentano una nuova violazione dei loro diritti alla libertà di espressione e di riunione pacifica ai sensi della Costituzione della Turchia e come stabilito nella sentenze Maside Ocak (n. 2019/21721) e Gülseren Yoleri (n. 2020/7092), nonché dagli articoli 10 e 11 della Convenzione europea dei diritti umani e dagli articoli 19 e 21 del Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR) a cui la Turchia aderisce. Anche questi arresti e detenzioni arbitrarie costituiscono una violazione del diritto alla libertà e alla sicurezza della persona, tutelato dall’articolo 9 dell’ICCPR.
Per tali motivi, La esortiamo a usare la Sua autorità per garantire che la polizia consenta alle “Madri del Sabato” e agli altri manifestanti pacifici di riunirsi in piazza Galatasaray. La polizia deve proteggere i manifestanti pacifici in modo che possano esercitare il loro diritto alla libertà di riunione pacifica senza timore di essere sottoposti a un uso eccessivo e arbitrario della forza, all’arresto e alla detenzione.
La esoriamo, inoltre, a ordinare al governatore di Beyoğlu di revocare il divieto di assembramento e di astenersi dall’imporre nuovi divieti in piazza Galatasaray, in linea con le citate norme della Corte Costituzione.
La ringraziamo per l’attenzione.