Due anni dal naufragio di Cutro

26 Febbraio 2025

manifestazione a Vieste

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A due anni dal tragico naufragio avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro, Amnesty International Italia ricorda le 94 vittime accertate, tra cui 34 minorenni, e rinnova la propria richiesta di verità e giustizia. Di quelle persone, partite da Çeşme in Turchia e provenienti da Iran, Afghanistan, Pakistan e Siria, restano i ricordi dei familiari e le tracce di una tragedia che poteva e doveva essere evitata.

Il 5 marzo si aprirà a Crotone il processo a carico di sei militari della Guardia di finanza e della Guardia costiera, accusati di naufragio e omicidio colposo plurimo. Si tratta di un primo passo necessario per fare luce sulla catena di responsabilità di quella notte, che però non può e non deve far dimenticare la cornice politica in cui si è consumato l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo.

“A due anni dalla strage di Cutro, il pensiero va alle vittime, alle persone sopravvissute e ai loro familiari, che ancora piangono i propri cari”, ha dichiarato Serena Chiodo, coordinatrice campagne di Amnesty International Italia.

“Le leggi e le prassi introdotte dai governi italiani ed europei negli ultimi anni continuano a minare il diritto di asilo, ostacolando chi opera a tutela dei diritti e della vita umana, privilegiando l’esternalizzazione delle frontiere e gli accordi con paesi terzi in cui sono quotidiane le violazioni dei diritti umani, nonché criminalizzando le persone migranti stesse”, ha aggiunto Serena Chiodo.

Secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), nel 2024, oltre 2300 persone hanno perso la vita lungo la rotta del Mediterraneo. Amnesty International Italia ribadisce la necessità di un cambio di rotta non più rinviabile: abolire il reato di ingresso irregolare presente all’art. 10 del Testo Unico sull’immigrazione, garantire vie legali e sicure per chi fugge da conflitti e persecuzioni e cessare ogni ostacolo alle attività di ricerca e soccorso delle Ong.

La testimonianza di Vincenzo