Nuovo rapporto del TAI sull’accordo tra Italia e Albania

25 Febbraio 2025

CC Radio Onda d'urto

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Dopo tre tentativi falliti di applicare il protocollo Italia Albania, il governo Meloni sembra intenzionato a usare le due cattedrali alla propaganda costruite a Shengjin e Gjadër per altri scopi, ancora non meglio precisati. Il Tavolo Asilo e Immigrazione*, in collaborazione con il gruppo di contatto sull’immigrazione del nostro Parlamento, ha organizzato altrettante missioni di monitoraggio con l’obiettivo di denunciare le pesanti criticità del protocollo e renderne evidenti i profili di illegittimità e di arbitrio.

Da queste missioni è nato il rapporto “Oltre la frontiera. L’accordo Italia Albania tra propaganda e sospensione dei diritti” con le informazioni e i dati raccolti durante il monitoraggio.

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Il trasferimento coatto verso l’Albania rappresenta un grave attacco ai principi fondamentali del diritto e della democrazia. Questo approccio non solo mette a rischio la tutela giuridica e la dignità di chi è costretto a subire queste scelte, ma rappresenta anche un pericoloso precedente.

Già mesi fa Amnesty International Italia aveva segnalato i rischi legati al rispetto dei diritti umani, in un’analisi pubblicata a gennaio 2024. In particolare:

    1. Rischio di violazioni del diritto alla vita e all’integrità fisica delle persone in pericolo in mare
    2. Rischio di violazioni dei diritti di minori e persone vulnerabili, come le donne in stato di gravidanza, i sopravvissuti alla tratta e alla tortura e altri individui bisognosi di cure specifiche
    3. Rischio di violazioni del diritto alla libertà personale
    4. Altri rischi di detenzione arbitraria
    5. Rischio di violazioni del diritto di asilo e delle relative garanzie procedurali

* A Buon Diritto, ACLI, ActionAid Italia, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, CGIL, CIES, CIR, Commissione Migrantes e GPIC Missionari Comboniani provincia italiana, CNCA, CoNNGI, Europasilo, Fondazione Migrantes, Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose, Intersos, IRC Italia, Italiani Senza Cittadinanza, Medici del Mondo, Oxfam Italia, ReCoSol, RED Nova, Refugees Welcome Italia, Senza Confine, SIMM, UNIRE.